Video successivo:
È vero che...? - Ricchi e poveri: mai un divario così grande?Arte non dispone dei diritti nel paese in cui ti trovi
Edgar Morin: diario di una vita
54 min
Disponibile fino al 29/11/2026
“Impossibile conoscere le parti senza conoscere il tutto, così come è impossibile conoscere il tutto senza le parti che lo compongono”. Questa massima del filosofo Pascal, di cui è fervente adepto, è la stella polare che ha orientato tutta la vita di Edgar Morin. Questo documentario è dedicato all’uomo che, tanto indisciplinato nella ricerca quanto illuminato nell’osservazione, ha saputo rinnovare la figura dell’intellettuale.
Giurista di formazione e sociologo, Edgar Nahoum “Morin” è nato a Parigi nel 1921 da una famiglia di commercianti ebrei di Salonicco. Durante la guerra, si arruolò tra i ranghi della Resistenza comunista a Tolosa, nel 1942. Autore di un centinaio di opere e dottore honoris causa presso quaranta università in tutto il mondo, Morin ha trascorso tutta una vita a interrogarsi sull’uomo moderno e il senso di fratellanza nelle avversità.
Regia
Jean-Michel Djian
Paese
Francia
Anno
2020
Ti potrebbe interessare anche
È vero che...?
Ricchi e poveri: mai un divario così grande?
Unhappy
Felicità e contatto fisico
Unhappy
La Sex Positivity
Filosofia
Abbracciare la propria sessualità
Unhappy
Essere felici altrove
Streetphilosophy
L'importanza (o il peso) dell'educazione
Streetphilosophy
Essere uomini: che significa oggi?
Un libro per la vita: Diane Kruger
Tracks
La scena queer in Georgia
I video più visti su ARTE
ARTE Reportage
El Salvador: la super-prigione di Bukele
Disunited Nations
Medio Oriente: l'ONU nella bufera
È vero che...?
Ricchi e poveri: mai un divario così grande?
ARTE Europa Settegiorni
I musei europei sono in pericolo?
Sources
Il lato oscuro di Shen Yun
Sources
Deepfake: spogliare le donne con l'IA
Re: sguardi sulla società
La trappola dei Loverboy
Missione Biosfera - Making Of
Il fabbisogno alimentare (1/5)
ARTE Reportage
Ucraina: il ritorno senza futuro dei progionieri
Ginnastica culturale: L'audiopornografia è il futuro?